venerdì 25 dicembre 2009

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sabato 19 dicembre 2009

SABATO 19 DICEMBRE 2009 ..... LA NEVE !!!!


Questa mattina ci siamo alzati e ... sorpresa! LA NEVE

giovedì 17 dicembre 2009

Nasce l'olio della Bisiacaria

RONCHI – A Ronchi dei Legionari nasce l’olio della bisiacaria. Il territorio comunale non da adesso era considerato luogo privilegiato per la produzione di numerosi tipi di piante. Un particolare spazio è stato sempre occupato dalla vite, ma anche l'ulivo non era assente al punto che il Carso vantava fin dall'epoca romana una presenza consolidata e significativa. Gli stemmi dei comuni, come ad esempio quello di Ronchi dei Legionari, riportano la presenza delle piante come elemento inconfondibile. Anche nei vivai gli ulivi fanno bella mostra di sé, con un chiaro invito alla loro concreta utilizzazione. L'ulivo produce anche le olive, frutto dal quale si trae l'olio. Operazione possìbile soprattutto nelle piantagioni, più difficile individualmente: ma se un gruppo di cittadini si mette a disposizione per raccoglierle e procedere alla loro macerazione, allora è possibile ricavare una quantità significativa di olio. E di olio di qualità. E' quello che è successo nel mese scorso a Ronchi dei Legionari dove raccolte le olive nei cortili e nei parchi delle case, grazie alla scuola per l'agricoltura di Cividale, è stato possibile produrre una certa quantità di olio che, debitamente imbottigliato in recipienti ridotti, sarà messo a disposizione domani in occasione del mercatino di “Aspettando Natale”. La piccola confezione ha già la sua etichetta in bisiaco , opera di Amerigo Visintini, che caratterizza il prodotto e soprattutto l'iniziativa. Il prodotto è risultato di ottima fattura secondo i criteri del settore e l'esame degli esperti. Al di là del risultato resta il valore dell'iniziativa di un gruppo di volontari che, già adesso, danno l'appuntamento a tutti i proprietari di piante di ulivo il prossimo anno, per una operazione raccolta che potrà rilanciare l'olio della bisiacaria ma anche cementare l'amicizia tra le persone e vivificare una nuova iniziativa benefica. Insieme, un gesto di amicizia e di solidarietà.

tratto dal sito "www.sottolarocca.com"

mercoledì 9 dicembre 2009

IL MAGO DI NATALE di Gianni Rodari


S'io fossi il mago di Natale

farei spuntare un albero di Natale
in ogni casa, in ogni appartamento
dalle piastrelle del pavimento,
ma non l'alberello finto,
di plastica, dipinto
che vendono adesso all'Upim:
un vero abete, un pino di montagna,
con un po' di vento vero
impigliato tra i rami,
che mandi profumo di resina
in tutte le camere,
e sui rami i magici frutti:
regali per tutti.

Poi con la mia bacchetta me ne andrei
a fare magie
per tutte le vie.

In via Nazionale
farei crescere un albero di Natale
carico di bambole
d'ogni qualità,
che chiudono gli occhi
e chiamano papà,
camminano da sole,
ballano il rock an'roll
e fanno le capriole.
Chi le vuole, le prende:
gratis, s'intende.

In piazza San Cosimato
faccio crescere l'albero
del cioccolato;
in via del Tritone
l'albero del panettone;
in viale Buozzi
l'albero dei maritozzi,
e in largo di Santa Susanna
quello dei maritozzi con la panna.

Continuiamo la passeggiata?
La magia è appena cominciata:
dobbiamo scegliere il posto
all'albero dei trenini:
va bene piazza Mazzini?
Quello degli aeroplani
lo faccio in via dei Campani.
Ogni strada avrà un albero speciale
e il giorno di Natale
i bimbi faranno
il giro di Roma
a prendersi quel che vorranno.
Per ogni giocattolo
colto dal suo ramo
ne spunterà un altro
dello stesso modello
o anche più bello.
Per i grandi invece ci sarà
magari in via Condotti
l'albero delle scarpe e dei cappotti.

Tutto questo farei se fossi un mago.

Però non lo sono
che posso fare?

Non ho che auguri da regalare:
di auguri ne ho tanti,
scegliete quelli che volete,
prendeteli tutti quanti.

Tanti Auguri a tutti
Davide